I Poeti

Umberto Piersanti è nato ad Urbino nel 1941 e nella Università della sua città insegna Sociologia della Letteratura. Autore di romanzi oltre che di lungometraggi e film-poemi, ha consacrato parte della sua vita alla poesia. Sue liriche sono apparse sulle principali riviste italiane e straniere quali «Nuovi Argomenti», «Paragone», «il verri», «Poesia», «Poetry». In Spagna, nel 1989, presso l’editore Los Libros de la Frontera, collana El Bardo, è uscita l’antologia poetica El tiempo diferente (testo italiano a fronte, traduzione di Carlo Frabetti). Un’altra antologia tradotta da Emanuel di Pasquale è stata pubblicata negli Stati Uniti con il titolo Selected Poems 1967-1994 (Gradiva Publications – Stony Brook, New York, 2002). E’ presente anche in numerose antologie italiane e straniere e tra i premi vinti ricordiamo il Camaiore, il Penne, il Caput Gauri, l’Insula Romana, il Mastronardi, il Piccoli, il Frascati. Le sue raccolte poetiche sono La breve stagione (Quaderni di Ad Libitum, Urbino, 1967), Il tempo differente (Sciascia, Caltanissetta- Roma, 1974), L’urlo della mente (Vallecchi, Firenze, 1977), Nascere nel ’40 (Shakespeare and Company, Milano, 1981), Passaggio di sequenza (Cappelli, Bologna, 1986), I luoghi persi (Einaudi, Torino, 1994), Nel tempo che precede (Einaudi, Torino, 2002), L’albero delle nebbie(Einaudi, Torino, 2008) che ha vinto i seguenti premi: Premio Pavese Città di Chieri, Premio San Pellegrino, Premio Giovanni Pascoli, Premio Tronto, Premio Mario Luzi, Premio Alfonso Gatto, Premio Città di Marineo. Attualmente dirige la rivista «Pelagos».

Giancarlo Pontiggia è nato nel 1952 in provincia di Milano, dove vive e insegna. Dal 1977 al 1981 è stato redattore della rivista di poesia «Niebo» ed in collaborazione con Enzo Di Mauro ha curato nel 1978, per l’editore Feltrinelli, La parola innamorata. Poeti nuovi. È traduttore dal francese di Bonnefoy, Céline, Mallarmé, Sade, Supervielle, Valéry, e dalle lingue classiche di Rutilio, Namaziano, Pindaro, Sallustio. In poesia, ha pubblicato La gioia (Guanda, 1979) e nel 1998, con la raccolta poetica Con parole remote pubblicata ancora da Guanda, ha ottenuto il Premio Internazionale Eugenio Montale 1998. Le più recenti raccolte poetiche di Giancarlo Pontiggia sono Bosco del tempo, Guanda 2005 e Stazioni, Nuova Editrice Magenta 2009. Le sue poesie, i suoi saggi e gli studi da lui compiuti sulla teoria poetica sono stati pubblicati su numerose riviste e antologie. Redattore della rivista «Poesia» dell’editore Crocetti è anche critico letterario per il quotidiano «Avvenire». Insieme a Paolo Lagazzi è l’autore del manifesto per una nuova critica “I volti di Hermes” che è stato pubblicato sul n. 209 dell’ ottobre 2006 in «Poesia». Sempre con Lagazzi è il responsabile della Sezione Letteratura Italiana della rivista “Ali” (Edizioni del Bradipo), diretta da Gian Ruggero Manzoni, e della rivista “Poesia e Spiritualità”, diretta da Donatella Bisutti.

Anna Maria Carpi è scrittrice, poetessa e insegnante. Nata a Milano dove ha studiato alla Statale lingue e letterature straniere, tedesco e russo, ha poi frequentato l’Accademia di Brera. Ha esposto a Milano e a Colonia, e al Museo della Caricatura di Tolentino c’è un suo disegno. È stata più volte nella Russia sovietica e post-sovietica e ha vissuto a più riprese a Bonn. Docente di germanistica presso le università di Milano, Macerata e Venezia, ha esordito con dei racconti, dedicandosi sporadicamente alla poesia poi abbracciata definitivamente dagli anni ‘90. È anche autrice di lavori scientifici e traduttrice di lirica. Collabora a «L’indice» e alle pagine culturali di «Il foglio». Tra i suoi scritti si ricordano le prose Racconto di gioia e di nebbia (Il Saggiatore, Milano 1995), E sarai per sempre giovane (Bollati, Torino 1996), e Il principe scarlatto (Baldini Tartaruga, Milano 2002). Tre le raccolte poetiche invece, Compagni corpi. Tutte le poesie 1992-2002 (Scheiwiller, Milano 2004), E tu fra i due chi sei (Scheiwiller, Milano 2007) e L’asso nella neve. Poesie 1990-2010 (Traseuropa, Massa-Carrara 2011), con cui è stata finalista nel 2011 al Premio Viareggio e ha vinto il Premio Minturnae come ‘opera prima’. Nel 2005 ha pubblicato per Mondadori Un inquieto batter d’ali. Vita di Heinrich Von Kleist, ed è curatrice insieme a Stefania Sbarra del Meridiano dedicato al poeta tedesco edito a fine 2011. www.annamariacarpi.org

Luigi Ballerini è nato a Milano nel 1940 e vive a New York dove insegna letteratura italiana moderna e contemporanea presso l’Università della California di Los Angeles (UCLA). È il direttore generale di Cum grano salis, una collana di libri dedicati alla gastronomia storica pubblicati dalla Guido Tommasi Editore di Milano. La sua edizione de Gli indomabili di Marinetti è stata pubblicata da Mondadori nel 2000, seguita da quella di Mafarka il futurista nella primavera del 2003. È stato curatore di mostre di arte contemporanea italiana, tra cui ‘Scrittura visuale in Italia’ al Finch Museum di New York e alla Galleria civica d’arte moderna Torino (1973) e ‘Spelt from Sybil’s Leaves’ alla Power Gallery di Sydney (1984). È intervenuto in numerose conferenze: ‘The Disappearing Pheasant I’ (New York, 1991) e ‘The Disappearing Pheasant II’ (Los Angeles, UCLA, 1994). Nelle sue pubblicazioni ha più volte collaborato con artisti tra cui Paolo Icaro, Eliseo Mattiacci e Remo Bodei, Angelo Savelli, Marco Gastini. Ha pubblicato raccolte di poesie, antologie di poesia italiana ed americana, testi critici, traduzioni. Ha tradotto in italiano numerosi testi di autori americani tra cui Herman Melville, Henry James, William Carlos Williams, James Baldwin, Kurt Vonnegut. Le sue opere in versi eccetera. È (Guanda, 1972), Che figurato muore (Scheiwiller, 1988) Che oror l’orient, prefazione di Giuseppe Pontiggia (Lubrina, 1991) poesie bilingui, in italiano e in dialetto milanese; nel 1992 ha ricevuto il premio Feronia per la poesia. Ha inoltre pubblicato Il terzo gode con un saggio di Remo Bodei (Marsilio Editori, 1994), Stracci shakespeariani con introduzione di Filippo Bettini (Quasar, 1996) poesie bilingui, in inglese e in italiano, Uscita senza strada con introduzione di Francesco Muzzioli (Edizioni della Battaglia, 2000), Uno monta la luna (Manni, 2001), Cefalonia 43 e altre poesie (Mondadori, 2005).

Fernando Bandini è nato a Vicenza nel 1931. Già docente di Filologia Romanza, poi di Stilistica e Metrica Italiana all’Università di Padova, e di Letteratura italiana moderna e contemporanea in quella di Ginevra, dove per più di vent’anni ha esercitato il ruolo di chargé de cours, attualmente è docente in un corso di laurea della Bocconi per dirigenti di attività culturali. Neri Pozza ha pubblicato nel 1962 la sua prima raccolta di versi In modo lampante e sempre da Neri Pozza usciva nel 1965 Per partito preso. Successivamente i libri di poesia di Fernando Bandini sono apparsi nella collana “Lo Specchio” dell’editore Mondadori: Memoria del futuro (1969) e La màntide e la città (1979). Nel 1994 è apparsa presso l’editore Garzanti la raccolta Santi di Dicembre e nel 1998, sempre dallo stesso editore, Meridiano di Greenwich. Nel profilo poetico di Fernando Bandini c’è anche l’esercizio della poesia neolatina. Come poeta neolatino Bandini si è distinto nel Certamen Hoeuffianum (il concorso noto in Italia per i successi che vi riportò Giovanni Pascoli) bandito dall’Accademia Reale Olandese e, dopo la cessazione del premio olandese alla fine degli anni Settanta, nel Certamen Vaticanum. Notevole è anche la sua attività di traduttore: da ricordare la traduzione degli Epòdi di Orazio, pubblicata dall’editore Marsilio nel 1992, e quella delle Canzoni di Arnaut Daniel (Einaudi 2001). Gli studi di Bandini saggista riguardano il linguaggio poetico contemporaneo – Rebora, Jahier, i dialettali del Novecento – e suo è anche un apprezzato commento ai Canti del Leopardi. Attento alla tradizione dialettale della letteratura veneta, Bandini ha prodotto studi sulla letteratura pavana del Cinquecento e sull’Ottocentesco Pittarini, del quale ha curato l’edizione de “La politica dei villani”, testo famoso nella memoria popolare, e l’edizione delle poesie rustiche. È stato consigliere della Biennale di Venezia nei primi anni Ottanta durante la presidenza di Giuseppe Galasso. E vice presidente dell’Accademia Olimpica di Vicenza. Dirige l’Istituto per le Lettere, il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini.

Anna Toscano, classe 1970, vive da molti anni a Venezia ed insegna Lingua Italiana a Ca’ Foscari. Giornalista ed Ufficio Stampa, scrive di arte, letteratura, fotografia e attualità per giornali e riviste tra i quali il «Sole24ore», «Europa», «Nordest Europa», «La colpa di scrivere», e altri; cura inoltre iniziative culturali legate alla letteratura e alla poesia. Ama perdersi per le città del mondo con le sue inseparabili macchine fotografiche. Ne riporta a casa immagini che confluiscono in mostre personali, all’interno di collettive e su numerose riviste nazionali, copertine di libri, locandine. Nel 2004 ha pubblicato Controsole e nel 2007 all’ora dei pasti, entrambi per LietoColle; alcune sue liriche figurano in antologie collettive quali, ad esempio, Orchestra. Poeti all’opera numero tre a cura di Guido Oldani (Lietocolle, 2010). Sua inoltre la curatela con Ivano Malcotti dell’antologia Il segreto delle fragole 2005 sempre per Lietocolle. Nel campo della narrativa ha pubblicato racconti in antologie – si ricordi ad esempio M’ama non m’ama (Il Poligrafo, Padova 2008) – e sul blog «Poetarum Silva». Collabora al mensile «Quilibri». Dal 2010 è curatrice e speaker per Radio Ca’ Foscari, radio web d’ateneo, di Virgole di poesia, programma di cultura poetica co-condotto con Alessandra Trevisan.

Roberto Uberti, milanese classe 1961, vive tra Milano e Bologna. Si occupa di formazione, sviluppo del personale e comunicazione interna in un gruppo assicurativo – bancario. Scrive da sempre poesie, per passione. Nel 2010 ha pubblicato con L’arcolaio la sua prima raccolta di poesie “Urgimi addosso”, recensita anche da Roberto Carifi sulla rivista “Poesia” di ottobre 2010. Nello stesso anno ha vinto la quinta edizione del premio di poesia “Emilio Gay” patrocinato dalla Regione Piemonte e dal Comune di Torino (Presidente della giuria: Guido Davico Bonino), classificandosi terzo nell’edizione successiva. Suoi lavori sono stati segnalati nella XXVI edizione del premio di poesia “Renato Giorgi” e nella XXIV edizione del premio di poesia “Lorenzo Montano”. Nel 2011, sempre con L’arcolaio, ha pubblicato la sua seconda raccolta, “Dei bui”. Roberto Carifi ne ha parlato sulla rivista “Poesia” di dicembre 2011. Nel suo sito internet http://www.robertouberti.it è possibile leggere suoi editi e inediti, oltre ad haiku e tanka, e le “poesie al minuto”, ossia brevi componimenti poetici che vengono generati casualmente ogni minuto da un’applicazione software che si incarica di combinare opportunamente tra loro svariati “atomi sintattici” e ricavarne poemi di senso auspicabilmente compiuto.

Silvia Comoglio è nata nel 1969, vive a Verrua Savoia (TO) e lavora a Torino. Laureata in filosofia, si dedica alla pittura e all’approfondimento della lingua e della cultura russa. Finalista per la sezione “Una poesia inedita” alla XXI e XXII edizione del Premio Lorenzo Montano e seconda classificata per la sezione “B – Cantiere” alla XV e XVII edizione del Premio di Poesia Renato Giorgi, ha pubblicato le sillogi poetiche Ervinca (LietoColle Editore, 2005 – menzione d’onore alla XX edizione del Premio Lorenzo Montano), Canti onirici (L’arcolaio, 2009 – finalista alla XXVI edizione del Premio Città di Adelfia e segnalato alla XXIV edizione del Premio Lorenzo Montano) e Bubo bubo (L’arcolaio, 2010). Sue poesie sono apparse nell’antologia Il segreto delle fragole. Poetico diario 2004 (LietoColle Editore, 2003), sul giornale on-line «Tellusfolio», nell’annuario Tellus 29 Febbre d’amore (Editrice LaboS, 2008), nel blog «La dimora del tempo sospeso» e nella rivista «Il Monte Analogo. Presente nei saggi Senza riparo. Poesia e Finitezza (Stefano Guglielmin, La Vita Felice, 2009) e Blanc de ta nuque ( Stefano Guglielmin, Le Voci della Luna, 2011).

Stefano Guglielmin è nato nel 1961 a Schio (VI). Laureato in filosofia, insegna lettere presso il locale liceo artistico. Ha pubblicato le sillogiFascinose estroversioni (Quaderni del gruppo “Fara”, 1985), Logoshima(Firenze Libri, 1988), come a beato confine (Book editore, 2003), La distanza immedicata / the immedicate rift (Le Voci della Luna, 2006), il foglio d’arte Il frutto, forse (L’Arca Felice, 2008), Erosioni, in Dall’Adige all’Isonzo. Poeti a Nord-Est (Fara, 2008), C’è bufera dentro la madre(L’arcolaio, 2010) ed i saggi Scritti nomadi. Spaesamento ed erranza nella letteratura del Novecento (Anterem, 2001), Senza riparo. Poesia e finitezza (La Vita Felice, 2009) e Blanc de ta nuque. Uno sguardo (dalla rete) sulla poesia italiana contemporanea (Le Voci della Luna, 2011) È presente in alcune antologie, fra le quali Il presente della poesia italiana, curata da C. Dentali e S. Salvi (LietoColle, 2006) e Caminos del agua. Antologia de poetas italianos del segundo Novecientos, a cura di E. Reginato (Monte Avila, 2008). Suoi saggi e poesie sono usciti su numerose riviste italiane ed estere e su siti web. Gestisce il Blog Blanc de ta nuque – http//golfedombre.blogspot.it. Dirige le collane di poesia “Laboratorio” per le edizioni “L’Arcolaio”, “Segni” per conto de “Le Voci della Luna” e, assieme a M. Ferrari e M. Morasso, “Format” della “Puntoacapo Editrice”.

Franco Buffoni è nato a Gallarate nel 1948 e vive a Roma. Esordisce come poeta nel 1978 su «Paragone» presentato da Giovanni Raboni. Ha pubblicato le raccolte di poesia Nell’acqua degli occhi (Guanda 1979), I tre desideri (San Marco dei Giustiniani 1984), Quaranta a quindici (Crocetti 1987), Scuola di Atene (Arzanà 1991), Adidas. Poesie scelte 1975-1990 (Pieraldo editore 1993), Suora carmelitana (Guanda 1997), Songs of Spring (Marcos y Marcos 1999), Il profilo del Rosa (Mondadori 2000), Theios (Interlinea 2001), Del Maestro in bottega (Empiria 2002), Guerra (Mondadori 2005), Croci rosse e mezze lune (Quaderni di Orfeo, Como 2007), Noi e loro (Donzelli 2008), Roma (Guanda 2009).
Nel 1989 ha fondato e tuttora dirige il semestrale di teoria e pratica della traduzione letteraria «Testo a fronte». Per Marcos y Marcos ha curato i volumi Ritmologia (2002) e La traduzione del testo poetico (2004). Per Mondadori ha tradotto Poeti romantici inglesi (2005) e curato opere di Byron, Coleridge, Wilde, Kipling. È autore di Più luce, padre. Dialogo su Dio, la guerra e l’omosessualità (Sossella, 2006), dei romanzi Reperto 74 (Zona 2008) e Zamel (Marcos y Marcos 2009), del pamphlet Laico alfabeto in salsa gay piccante (Transeuropa 2010) e dei saggi Con il testo a fronte. Indagine sul tradurre e l’essere tradotti (Interlinea 2007), L’ipotesi di Malin. Studio su Auden critico-poeta (Marcos y Marcos 2007) e Mid Atlantic. Teatro e poesia nel Novecento angloamericano (Effigie 2007). www.francobuffoni.it.

Rita Montanari è nata nel 1951 a Ferrara, ove risiede. Poetessa ed insegnante presso il liceo scientifico “A. Roiti” di Ferrara, organizza corsi di scrittura creativa per ragazzi. Ha pubblicato le raccolte Ramidivetro (Edizione Genesi, 1988), Cara sorella, caro fratello (Edizione Archinto, 1990), Sulla porta del mondo (Edizione Book, 1993), Dal niente che resta (Edizione Book, 1995), La coda dello scoiattolo, (Edizione Book, 2005), il carteggio Giocando a calpestarci l’ombra (Este Edition, 2007) con il figlio Emanuele Scabbia e la recente fiaba L’Acchiappanuvole (Este Edition, 2010), nonché l’ultima raccolta per Este Edition nel 2011 Le plume del tempo. Molti suoi testi figurano in antologie per Ibiskos ed Helicon e altri editori.

Lucini

Gianmario LuciniGianmario Lucini è nato a Sondrio nel settembre 1953. Ha lavorato all’estero e in Italia. Nel 1977 è stato operatore sindacale per la CISL prima a Sondrio e poi a Bolzano e infine per il sindacato svizzero CHB di Coira. Si è laureato in Scienze dell’Educazione a Brescia nel 1997 e si è specializzato con un master in critica letteraria. Dal gennaio 2011 lavora come editore con la sigla CFR. Ha pubblicato, in poesia, nove raccolte: Vecchio il tempo (1986, Conquiste del lavoro, Bolzano), Allegro moderato (Club degli autori, 2001), Poeti del dissenso (con altri tre poeti, Troubadour, 2004), Sapienziali (puntoacapo editrice, Novi Ligure, 2010); con la sua sigla editoriale ha pubblicato una trilogia di poesia civile (A futura memoria e Il disgusto, nel 2011, Monologo del dittatore nel 2012), il quaderno di poesia civile Krisis, la raccolta Poemetti del dito, bestiario e altre confessioni, nonché il quaderno di poesia satirica Ballata avvelenata. In pubblicazione la riedizione di Sapienziali (gennaio 2013). Suoi recenti lavori critici sono cinque quaderni monografici di critica relativi ai poeti Arnold de Vos, Valeria Serofilli, Annamaria Ferramosca, Giovanni Nuscis, Daniela Raimondi editi dalla casa puntoacapo editrice, Novi Ligure, 2010. Ha inoltre curato e prefato l’edizione delle pubblicazioni collettive Impoetico mafioso, La giusta collera, Oltre le nazioni, Ai propilei del cuore, Nun si cuntunnu i ciri nta l’artari, A che punto è la notte e Il ricatto del pane (gennaio 2013). Ha pubblicato, inoltre, il pamphlet Editore impostore (CFR, 2011) e una trentina di monografie di poeti contemporanei raccolti in Retrobottega (1 e 2) e in Poeti e poetiche 1. Ha realizzato in video Sulla strada della legalità, documentario antimafioso per conto della Provincia di Trento (2008) e La guerra dei poveri, in 4 DVD, per il Comune di Piateda (SO), sulle vicende della guerra partigiana, della prigionia nei campi di lavoro e sulla vita contadina nel periodo della seconda guerra mondiale (2007 e 2009). È presidente dell’Associazione “Poiein” e cura il sito letterario www.poiein.it.

Nato nel 1946, Roberto Pazzi vive a Ferrara, dove insegna all’università e tiene annuali corsi di scrittura creativa, svolgendo un’intensa attività di conferenziere nei vari paesi del mondo dove è diffusa la sua opera. Tradotto in ventisei lingue, ha esordito in poesia con una silloge apparsa sulla rivista Arte e poesia nel 1970, prefata da Vittorio Sereni. Le sue raccolte di versi sono: L’esperienza anteriore (I dispari, 1973), Versi occidentali (Rebellato 1976), Il re, le parole (Lacaita, 1980), Calma di vento (Garzanti, premio internazionale E. Montale 1987, tradotto in francese nelle Editions de la Différence), Il filo delle bugie (Corbo, 1994), La gravità dei corpi(Palomar, 1998, tradotto in tedesco da Tropen e in turco da Estetik Us, premio Frascati, premio Calliope, premio Marineo) e Talismani (Marietti 2003). Il suo esordio narrativo avviene nel 1985 con Cercando l’Imperatore, prefato da Giovanni Raboni (Marietti 1985, Garzanti 1988, Tea 1997, Marietti 2004, premio Bergamo, premio Hemingway, premio Selezione Campiello 1985, tradotto in dodici lingue), “Storia di un reggimento russo disperso in Siberia, durante la Rivoluzione Russa, in cerca dell’Imperatore”, dalla critica concordemente collocato sulla linea fantastico-visionaria della nostra narrativa, quella meno frequentata nel Novecento italiano. Seguono poi alcuni romanzi dove la storia si fa pretesto di reinvenzione fantastica su una linea di pensiero antistoricistica, ad esempio La principessa e il drago (Garzanti 1986, finalista premio Strega 1986, presentato da Giorgio Caproni e Giovanni Raboni, premio Rhegium Julii, premio Piombino). Con Le città del dottor Malaguti (Garzanti 1993, premio Castiglioncello, premio Catanzaro) la narrativa di Pazzi, pur rimanendo di ispirazione visionaria, approda al presente, alla cronaca italiana di questi anni, alla città dove il narratore vive, Ferrara. Ecco allora i romanzi successivi, sino ai recenti L’ombra del padre (Frassinelli 2005, tradotto in francese, premio Elsa Morante Isola di Procida),Qualcuno mi insegue (Frassinelli 2007), Le forbici di Solingen (Corbo 2007), Dopo primavera (Frassinelli, 2008), e il recente “Mi spiacerà morire per non vederti più” (Corbo 2010). Attualmente, dopo dodici anni di collaborazione esclusiva al Corriere della Sera, scrive in Italia sulle pagine culturali di diversi quotidiani italiani fra i quali Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno e all’estero su The New York Times. Opere in versi: L’esperienza anteriore, I Dispari, 1973; Versi occidentali, Rebellato, 1976; Il re, le parole, Lacaita, 1980; Calma di vento Garzanti, 1987; Il filo delle bugie, Corbo, 1994; La gravità dei corpi, Palomar, 1998; Talismani, Marietti, 2003.

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